01 settembre 2026
01 settembre 2026

Kamara: "Non mi sorprende questo inizio di stagione. Le mie prestazioni merito della squadra"

L'esterno ospite alla trasmissione di TV 12 Udinese Tonight

Monza vs Udinese. 29-08-2026 3409 © Foto Petrussi.jpg
A metà strada tra la vittoria di Monza di sabato e la sfida di Coppa Italia contro il Venezia di mercoledì, nello studio di Udinese Tonight è andato ospite Hassane Kamara. Autore di una partenza col botto con due gol in due partite, l’esterno bianconero ha parlato delle sue prestazioni, dell’atmosfera nello spogliatoio, del match di Monza e di tanto altro.

Como: gol. Monza: gol. L’inizio di campionato di Kamara è stato da sogno: “Ho iniziato bene, ma è uno sport di squadra. Se la squadra non va bene anche i giocatori non brillano. Questo mio inizio è grazie soprattutto alla squadra. Era tanto che non segnavo in due partite di fila, sono contento”. Anche la squadra ha iniziato in modo positivo, con quattro punti in due partite, ma Hassane non è sorpreso: “Terzo anno con lo stesso allenatore e terzo anno che iniziamo bene, quindi non abbiamo fatto ancora nulla di speciale. Non è normale partire così, perché c’è del lavoro dietro, ma non è una cosa che mi sorprende. Ci conosciamo già tutti in squadra, in campo e fuori, non ci sono problemi da risolvere. È tutto più facile così”.

Un gruppo che si conosce bene ormai e che non teme di perdere pezzi prima della fine del mercato, fissata per le 20.00 del 1° settembre: “L’ultimo giorno di mercato di solito è incasinato, ma non mi aspetto nulla di particolare. Credo che Solet resterà, non si sa mai, ma credo resterà. È un giocatore molto importante per noi, dà qualità sia in fase difensiva che in fase offensiva, ci aiuta tanto a risalire il campo”

Questa è la quarta stagione con la maglia dell’Udinese per Kamara, che a inizio estate ha rinnovato il suo contratto per due volte nel giro di poco tempo: “Avevo un’opzione per un altro anno di contratto e la società l’ha esercitata. Io però ho 32 anni e per me era meglio rinnovare per due anni. Il presidente mi ha dato fiducia e mi ha concesso questi due anni di contratto. Mi sento molto bene all’Udinese e a Udine, è una città dove c’è pace. Sono molto contento di essere rimasto, qui mi sento a casa”. Dal 2023 sono cambiate diverse cose, ma Hassane sente di essere sempre lo stesso: “Mi vedo cresciuto dopo tre anni qui, certo, ma non lo sento particolarmente. Sono sempre lo stesso e continuo a fare quello che ho sempre fatto. Anno dopo anno ho sempre giocato, è normale che dopo un po’ di stagioni uno diventi una delle figure della squadra, magari per questo c’è più fiducia in me adesso. Io però lavoro come sempre, non faccio attenzione a queste cose”. Il numero 11 bianconero è rimasto lo stesso anche per quanto riguarda la gioia che porta in spogliatoio: “Sono sempre stato uno che fa ridere gli altri. Fa bene al gruppo, c’è bisogno di un clown. Ridere in spogliatoio è importante, per ora c’è allegria. Provo ad essere sempre positivo anche nella vita, avere il sorriso fa bene. È raro che io mi arrabbi, anche in spogliatoio. Lì ci pensano Kabasele, Karlstrom e soprattutto il mister”. Mister che, secondo Hassane, ha cambiato tante cose dal suo arrivo insieme a Gokhan Inler: “Hanno cambiato tante cose. Se fai un dodicesimo e un decimo posto dopo una stagione in cui ti sei salvato all’ultima giornata di sicuro qualcosa è cambiato”.

Contro il Monza Kamara ha realizzato un gran gol, ma anche un assist a Piotrowski che non risulta nelle statistiche ufficiali: “Per me è assist, in casi peggiori o simili l’hanno dato. Io volevo controllare la palla, non era un passaggio voluto, ma se non fossi stato lì il gol non ci sarebbe stato, ero al posto giusto. Ho provato a chiedere, ma mi hanno detto che quest’anno danno l’assist solo se la giocata è volontaria”. Chi invece ha fatto un assist ufficiale, proprio ad Hassane contro il Como, è Jurgen Ekkelenkamp, che gioca sul suo stesso lato: “Io ed Ekkelenkamp siamo già a tre gol e due assist in due, è una ricompensa per il nostro lavoro. Giochiamo insieme da un po’, ormai le cose vengono automatiche, sappiamo l’uno come gioca l’altro. È importante avere sul campo questo tipo di automatismi che rendono le cose più facili”.

Ormai Hassane è uno dei punti fermi della squadra, ma vuole mantenere sempre alta la tensione e evolvere il proprio modo di giocare: “Il mister mi vuole sempre sul pezzo, quindi non mi dice direttamente che sono io il titolare, ma sento la sua fiducia. Io a prescindere voglio spingere e migliorare, non mi dico “Vabbè, tanto gioco sempre”, mi dico “Gioco, quindi devo giocare bene”. Sul campo ho sempre provato a fare bene, ma ora sto cercando di giocare più in avanti e di prendermi più rischi per aiutare la squadra. Prendiamo come esempio la partita con il Como, prima del gol avevo toccato cinque palloni e per cinque volte avevo provato a creare qualcosa di pericoloso”. E pericoloso lo è stato sia contro il Como che contro il Monza, siglando due reti. Hassane avvisa però di non stupirsi: “Anche io non ci credo a certi gol che ho fatto (ride, ndr), ma in carriera ho fatto tanti gol belli, soprattutto da fuori area”.

In chiusura si parla anche dei gol presi a Monza, soprattutto del primo: “Per me non è assolutamente colpa di Ebosse. Contro le piccole in passato avevamo il problema di non attaccare, lui lì invece ha preso la decisione di andare avanti. È colpa di tutti, non di un singolo. Sulla palla lunga eravamo in quattro contro quattro, il gol si poteva evitare in vari modi, avevamo il tempo di prendere tutti gli uomini. Abbiamo commesso un errore, ma abbiamo vinto. Lo scorso anno dopo una bella prestazione contro una grande poi finivamo per perdere la partita dopo. Ci sono di sicuro delle cose da sistemare, ma dopo aver vinto è più facile”.

Una delle note liete di questi primi due match è stato James Abankwah, ma anche in questo caso Kamara non è stupito: “Non mi ha sorpreso. Ve lo ricordate due anni fa? Era già forte. Non parliamo abbastanza di lui: è andato al Watford in un contesto non facile e ha giocato titolare, è tornato e ora gioca titolare qui, a 22 anni sembra un veterano”.

Infine, la solita domanda sugli obiettivi di squadra. Si parla prima di Europa e di pressione per raggiungerla: “Non sento la pressione, il calcio è un gioco. Anche noi vogliamo l’Europa, ma dobbiamo restare lucidi. Prima conquistiamo la salvezza, poi arriviamo a 50 punti e poi potremo puntare l’Europa. Ma per prima cosa dobbiamo comunque arrivare ai 40 punti”. E poi anche di Coppa Italia, che sarà protagonista mercoledì al Bluenergy Stadium: “La Coppa Italia è un obiettivo, sappiamo che è il percorso più breve per l’Europa. Sono solo partite difficili, ma vogliamo fare bene e far vedere che vogliamo andare lontano, è un obiettivo importante per noi”.