18 settembre 2020
18 settembre 2020

Pierpaolo Marino al Gazzettino

Le parole del Direttore dell'Area Tecnica al Gazzettino

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Non è stato ancora completato il lifting, come del resto succede anche nelle altre squadre, ma in casa bianconera le idee sono chiare. Parola di Pierpaolo Marino. «Stiamo facendo movimenti logici - ha dichiarato il direttore tecnico dell’Udinesee comunque abbiamo perso rispetto alla squadra della passata stagione il solo Fofana ceduto al Lens. Ma le operazioni di mercato non vanno esaminate in itinere, mancano più di venti giorni alla conclusione delle operazioni di compravendita, ecco perché è del tutto prematuro formulare giudizi o assegnare voti sui movimenti che ci sono stati in entrata e in uscita. Posso solo dire che la squadra sarà completata».

Certo è che il tam tam mediatico può disturbare l’atleta che invece dovrebbe essere concentratissimo sulla preparazione…
«Le voci di mercato non aiutano l’atleta, la squadra e neppure l’allenatore; ma sapevamo che ci saremmo scontrati con questa problematica, anche perché prima della chiusura delle contrattazioni si disputeranno tre gare di campionato. La testa di allenatori e calciatori – e parlo in generale – è in confusione».

Lei ha iniziato la sua decima stagione alla guida tecnica dell’Udinese…
«Vero, conosco bene questa realtà. Posso assicurare che in questa società si fanno le cose ragionando; chi pensa il contrario commette il più grossolano degli errori. La famiglia Pozzo è entusiasta, mette a disposizione tutto per la crescita del calcio bianconero, soprattutto fa riflettere noi manager su ogni mossa; si agisce con grande moderazione, nulla è improvvisato, poi si può anche sbagliare, ma, ripeto, non si improvvisa o si sbaracca. Le motivazioni sono massimali e io la fortuna di stare vicino a Gianpaolo Pozzo che vedo ogni giorno; il patron è fonte inesauribile di saggezza, di esperienza e genera stimoli a tutti coloro che operano in casa bianconera. Per me questa situazione è galvanizzante. Ecco perché dico che faremo le cose per bene».

Parliamo di De Paul; resta, parte?
«Cominciamo col dire che il mercato si porta dietro un calo dei prezzi che va dal 30 al 40 per cento e che viene simulato da formule varie, prestiti e scambi. Il problema degli operatori è che non riescono a individuare il prezzo giusto per acquistare e/o vendere. Si ha il timore che le quotazioni date agli atleti non siano reali. È comunque un mercato stagnante. Per quanto riguarda De Paul, il giocatore è innamorato di Udine e dell’Udinese, per cui se non arriva l’occasione della vita e anche la valutazione giusta per la società, non mi meraviglierei che De Paul rimanesse. Lo vedo stimolatissimo in allenamento, traina il gruppo, è giocatore fantastico, persona intelligente, un esempio per tutti. Per quanto riguarda la valutazione, i prezzi li leggiamo sui giornali, per cui è preferibile stare tutti sereni, accada ciò che è giusto debba accadere».

Ci può dire qualcosa su Molina, Forestieri, Arslan e Ouwejan?
«Sono tutti ottimi giocatori e sorprenderanno la gente come sovente è successo in passato per altri elementi che per la prima volta erano venuti in Friuli. Un anno fa Walace era stato accolto con scetticismo e poi ha dimostrato il suo valore. Pure Becao era considerato oggetto misterioso, ora è il giocatore più richiesto dell’Udinese. Un anno fa non abbiamo sbagliato nulla, ma pensiamo al futuro».

C’è un atleta sul quale sarebbe disposto a scommettere? «Tra i “vecchi” Musso, tra i nuovi Molina. Il portiere ha i numeri per approdare a un top club, ora è tra i migliori della serie A; Molina è un Under 22, ha qualità, corsa, agonismo tipico dei giocatori argentini, è un professionista serissimo. Come tutti gli esterni argentini attacca e sviluppa gioco, ma sa pure difendere». A proposito di giovani, Palumbo 18 anni, rimane? «Certo. Gli abbiamo fatto il contratto; giocherà con la Primavera e verrà convocato anche con la prima squadra. Negli ultimi messi ha compiuto miglioramenti enormi».

L’impressione è che arriveranno altri elementi…
«Qualcun altro arriverà. È così» 
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