06 novembre 2026
06 novembre 2026

Venezia-Udinese | Kamara e Zanetti in conferenza stampa

L'esterno e il mister analizzano la gara e il momento

Nel post-partita di Venezia-Udinese, Hassane Kamara e mister Paolo Zanetti hanno risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa.

Kamara: "Abbiamo preso 25 gol, adesso quando ne prendiamo è sempre difficile. Siamo andati in svantaggio, l'abbiamo ripresa e poi siamo tornati sotto, è stata dura. Dobbiamo trovare la forza di alzare la testa, non è il momento di parlare ma solo di lavorare.
Partire puntando in alto e trovarsi ultimi in classifica è una situazione difficile da gestire, ma il calcio è così. Ci sono ancora 27 partite, non dobbiamo pensare troppo. Adesso siamo qui e l'unica cosa che importa è uscirne. Siamo in grado di farlo.
Il mister ha avuto due-tre giorni a disposizione, abbiamo lavorato sulla tattica e provato alcuni automatismi, ma ci vuole tempo. Non dipende tutto dal mister, lui prova a portare energia e novità, ma in campo ci vanno i giocatori e siamo noi a dover aiutare il mister a portare la squadra fuori da questa situazione".


Zanetti: “La squadra non ha sbagliato atteggiamento. Siamo andati in difficoltà sul ritmo gara. Arrivavamo con le pressioni in ritardo. Dobbiamo alzare l’intensità e portarla a un livello molto più alto di questo. Abbiamo qualità e caratteristiche fisiche di un certo tipo, ma ora non ci vedo brillanti da questo punto di vista. Dobbiamo lavorare anche dal punto di vista psicologico.
In alcuni momenti la squadra ha un po di paura e facciamo errori tecnici difficili da accettare per una squadra come la nostra. Questo fa capire che la squadra sta soffrendo, ma abbiamo tutto per migliorare. Oggi tocchiamo il fondo e questo ci dà un bagno di umiltà per lavorare duro, ma dobbiamo recuperare la fiducia.
Davis oggi ha fatto bene ed ha avuto diverse occasioni, poi abbiamo preso un gol all’incrocio.
Grande calma, grande lucidità e fiducia nei ragazzi. Abbiamo un ambiente che ci sostiene fino alla fine e lo farà sempre ma dobbiamo fare di più.
Fino al 2-1 non meritavamo di perdere, dobbiamo essere sinceri. Probabilmente dovevamo sfruttare meglio le occasioni e regalare qualcosa di meno. Il problema sta dopo il secondo gol. Abbiamo subito un gol dopo una ripartenza. Da lì in poi non abbiamo avuto la forza emotiva e fisica per riprendere la partita.
Chi entra deve fare di più e meglio. Ma anche chi parte dall'inizio. Ho tirato al massimo Davis e Solet oggi.
Un organico forte come il nostro bisogna che alzi il livello, ma non è affatto tutto da buttare.
I numeri dicono che siamo stati pericolosi almeno quanto il Venezia. Per dieci minuti abbiamo fatto anche un buon calcio a folate nella loro metà campo. Poi errori banali ci hanno fatto perdere fiducia.
Abbiamo fatto una partita a folate prima di un calo finale.
Il campionato non finisce oggi. Non saremmo stati salvi vincendo. Abbiamo tutto per salvarci. Dobbiamo alzare i giri del motore. L’unica via è il lavoro. Nessuno ha piacere di essere ultimo. Mi dispiace molto per i tifosi.
Forse non siamo pronti ad alzare il livello della lotta e della fame. Il primo gol è brutto, facciamo pressioni in ritardo e blande e facciamo delle corse di rientro blande dei centrocampisti. Lì è un aspetto mentale ed è mancata percezione del pericolo. Non può arrivare prima in area il centrocampista avversario che parte dietro. Dobbiamo alzare i livello del lavoro. O è una questione fisica o mentale da lì non si scappa. Il secondo può capitare perché è un gran tiro all’incrocio. È evidente che sono queste le aree su cui lavorare".