18 agosto 2026
18 agosto 2026

Al Parco Moretti grande festa per la presentazione dell’Udinese 2026/27

Oltre 3500 i tifosi che hanno accolto con entusiasmo la squadra

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Nella cornice simbolica del Parco Moretti si è alzato ufficialmente il sipario sulla stagione 2026/27 dell’Udinese, con oltre 3500 tifosi festanti che hanno abbracciato idealmente la squadra e le hanno dato la carica in vista del primo match di campionato contro il Como. Per una sera il bianconero è tornato a colorare uno dei luoghi iconici della storia del club, costruendo un ideale ponte tra passato e presente nella stagione dei 130 anni.

Condotta dalla giornalista di Sky Sport Marina Presello e da Alessandro Pomaré, la serata ha preso il via con musica, intrattenimento e tante attività dedicate ai tifosi bianconeri, che sono stati poi anche rappresentati sul palco dai presidenti delle associazioni che riuniscono gli Udinese Club, il GUCA e l’AUC. È stato poi il turno di una delegazione dell’UPC Tavagnacco, società femminile del territorio con cui l’Udinese da anni collabora. L’avvicinamento al momento clou della serata è proseguito con la presentazione della Primavera bianconera, accompagnata sul palco anche dal nuovo responsabile del settore giovanile José Rodriguez. "Lavoriamo con l'obiettivo di vedere questi ragazzi con la maglia della prima squadra. Siamo qui per formare calciatori ma soprattutto persone. È un onore essere qui davanti ai tifosi" ha detto Rodriguez, mentre il tecnico della formazione Primavera Julio Gutierrez ha aggiunto: "Abbiamo fatto una buona preparazione, vogliamo fare bene. Siamo pronti per l'esordio in Coppa Italia".

Presenti all’evento anche le autorità: il vicepresidente e assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e il presidente del CONI FVG Andrea Marcon. Con loro sul palco, a fare gli onori di casa, il direttore amministrativo di Udinese Calcio Alberto Rigotto e il direttore generale di Udinese Calcio Franco Collavino, che ha parlato così: "È un emozione essere qui, in quella che è stata la casa dell'Udinese per 52 anni. Questo evento non è solo la presentazione della squadra, ma un momento in cui la squadra incontra la sua comunità. Siamo orgogliosi di rappresentare questo territorio, soprattutto mentre ci accingiamo a festeggiare 130 anni di storia. Auguro alla squadra i migliori successi e ringrazio i tifosi per la vicinanza".

Per la folla bianconera radunata di fronte al palco è poi finalmente terminata l’attesa, con l’arrivo dello staff della prima squadra, del group technical director Gian Luca Nani, del responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler e di tutti i giocatori.
"Ora inizia il campionato, dobbiamo continuare a lavorare" ha affermato Nani. "Vogliamo fare una buona stagione. Il mercato riserva sempre qualcosa quindi dobbiamo essere pronti".
"Dobbiamo lavorare, tenere i piedi per terra e andare avanti un passo dopo l'altro. Voglio ringraziare i tifosi che sono sempre vicini alla squadra. Serve una squadra forte perché la Serie A non è un campionato facile, sono contento dell'impegno dei ragazzi. Ci vediamo sabato, carichi!". Queste invece le parole, con appello ai tifosi, di Gokhan Inler.

Per ultimo tra i bianconeri è salito il capitano Jesper Karlstrom, che ha salutato i tifosi e condiviso le sue sensazioni in vista di questa stagione. Al suo fianco mister Kosta Runjaic e Gianpaolo Pozzo, accolto dall’entusiasmo dei tifosi presenti, che hanno chiuso con le loro parole una serata di festa, passione bianconera e senso d’appartenenza.
"Sono felice di essere qui, siete veramente tanti stasera. Grazie per il sostegno, non vedo l'ora di iniziare il campionato. Darò il massimo per la squadra e per voi. Qui a Udine mi trovo molto bene" ha affermato dal palco il mister.
"Questi quarant'anni sono passati velocemente, ora vogliamo fare ancora meglio. Abbiamo fiducia in questo gruppo e in questo allenatore che si è migliorato di anno in anno. Io venivo qui al Moretti, da tifoso, settant'anni fa. Grazie a tutti i tifosi, abbiamo bisogno di voi. I vostri cori mi hanno commosso" la chiusura invece di Pozzo.