19 June 2020
19 June 2020

Angelo Trevisan al Gazzettino

Le parole del Responsabile del Settore Giovanile al quotidiano Il Gazzettino

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Ci sarà bisogno anche di loro per la quadratura del cerchio, dei ragazzi della Primavera dell’Udinese che Luca Gotti nel momento topico della stagione ha inserito nel suo gruppo. Sono tredici elementi, tutti ragazzi di affidamento alcuni dei quali nei mesi scorsi si sono già affacciati in prima squadra; altri ancora fanno parte nelle nazionali azzurre under 17 e under 18. Nell’amichevole contro il Brescia, il tecnico ha concesso 25’ a Ballarini, centrocampista di qualità, poi nel finale c’è stato spazio pure per il difensore Mazzolo, ma in rampa di lancio ci sono Vasko, Battistella, Compagnon, Palumbo, Oviszach, Kubala, Rigo, Lirussi, Dzankic e i due portieri Carnelos e Gasparini. «Sono particolarmente soddisfatto che Gotti punti anche sui ragazzi del nostro vivaio – è intervenuto il responsabile del settore giovanile, Angelo TrevisanMa non si tratta di alcun regalo nei confronti di questi giovanotti, ma la giusta considerazione. Il tecnico della prima squadra è particolarmente attento al settore giovanile al quale dà la giusta importanza, non scordiamoci che è stato responsabile delle nazionali under 14 e 15, nel Montebelluna allenava i Giovanissimi, pure a Reggio Calabria si dedicava alla crescita dei giovani».

C’è qualcuno di questi atleti che nella prossima stagione potrebbe essere aggregato in pianta stabile in prima squadra?
«Dipenderà dai diretti interessati. Se nelle prossime dodici gare dovessero convincere, dimostrandosi all’altezza come atleti e come uomini, vedrete che faranno il salto di categoria. Stiamo parlando di elementi interessanti per i quali non mancano richieste da parte di club della Lega Pro e di serie B».

Sta di fatto che non siete riusciti a tornare nel campionato Primavera di A1.
«Vero. Ma era assai difficile fare meglio del Milan che ha chiuso al primo posto dato che il club rossonero, dopo un anno di purgatorio, ha speso molto per centrare l’obiettivo. Noi contavano di riuscirci aggiudicandoci i play off, ma l’emergenza coronavirus ha costretto la Figc ad annunciare anticipatamente il game over».

Il settore giovanile non è solo rappresentato dai Primavera…
«Certo che no, ma da 200 atleti; per la precisione 196, guidati tra tecnici e preparatori, 36 professionisti che sono responsabili di formazioni che vanno dagli under 9 agli under 17. Poi viene la Primavera. Con i più giovani è stato impostato un lavoro particolare, curato nei dettagli che prevede la loro crescita non solo sotto l’aspetto tecnico e tattico, ma anche fisico. Questo metodo si lavoro comincia a dare i frutti sperati».

Tra gli under 15 si sta mettendo in grande evidenza Simone Pafundi, 14 anni…
«E’ un trequartista originario di Monfalcone che si è trasferito a Udine con la famiglia. Ha qualità importanti, vedi il cambio di passa, l’abilità nell’uno contro uno. La sua tecnica è notevole, ma lasciamolo crescere. È ancoramolto giovane».

Quale è il rapporto con gli altri sodalizi del Friuli Venezia Giulia? «Siamo affiliati con alcune società, il numero cresce anno dopo anno. Alcuni nostri tecnici sono anche a disposizione di questi sodalizi per migliorare la crescita dei loro atleti. Poi c’è un gemellaggio con il Nova Gorica che dovrebbe comportare vantaggi per entrambi i club».

Per tradizione il settore giovanile dell’Udinese ha quasi sempre sfornato portieri che poi si sono affermati in prima squadra, vedi Scuffet, Meret, Provedel, Vicario, Crespi... senza che dobbiamo scomodarci a ricordare Zoff e Galli.
«Gasparini, classe 2002 e Carnelos, 2003, sono una testimonianza che il Friuli è terra fertile per gli estremi difensori, hanno tutte le qualità per affermarsi a livelli importanti, hanno fatto parte e sono tutt’ora in forza con le nazionali under 17,18 e 19. Pure loro sono a disposizione di Gotti, ma per il ruolo di portiere il mister credo sia a posto con Musso e Nicolas. Di certo per Gasparini e Carnelos poter allenarsi con la prima squadra è un percorso di crescita molto importante».